sabato 19 gennaio 2008

E ora si torna a fare "sul serio"

Chi mi segue da un po' avrà notato un certo rallentamento nelle ultime settimane.
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Lo confesso: ho dovuto finire la mia tesi, mi sto laureando!!
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Ho tenuto questa cosa quasi come un segreto per due anni, da quando, a giugno 2006, mi sono iscritta alla Università Telematica Guglielmo Marconi di Roma.
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Ho avuto un certo numero di crediti riconosciuti (in quanto Ragioniere Commercialista e Revisore Contabile), ho dato 11 UNDICI esami in un anno, dall'ottobre 2006 all'ottobre 2007, e negli ultimi mesi ho preparato la mia tesi che ieri ho depositato all'Ufficio Lauree di Roma.
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Faccio parte dell'ultimo gruppo di ragionieri per i quali, all'atto dell'iscrizione, era sufficiente il diploma, e faccio parte di un foltissimo gruppo di colleghi che si stanno laureando: basta solo entrare nel giro per rendersi conto di quali siano i numeri, di quanto impegno ci sia tra i ragionieri commercialisti per guadagnare e sudare una laurea "non più in giovane età", strappando il tempo al lavoro di studio, alla famiglia, sostanzialmente annullando il tempo libero.
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Una laurea che, va detto, non è necessaria per continuare a lavorare: a seguito dell'unificazione non ci viene richiesto un titolo diverso di studio. Spesso ci confrontiamo tra compagni di avventura su questo aspetto e tutti diciamo la stessa cosa: "Va fatta, è un motivo di orgoglio personale, ce la possiamo fare, è solo questione di due o tre anni di clausura, ma la soddisfazione alla fine ripaga di tutto".
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L'università Marconi permette di dare gli esami fuori sede, ma solo in forma scritta: a Milano, ogni due mesi, trovavo sempre le stesse centinaia di colleghi, le stesse facce, alla fine eravamo quasi una "vera classe", e prima di un esame ci si confrontava mescolando i problemi di studio, i bilanci che scadevano e gli esami da fare, la tesi ("quando la dai", "che materia ti hanno dato") e le dichiarazioni dei redditi.
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Le mie vacanze di Natale sono state "consacrate" alla stesura finale della tesi.
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Magari qualcuno è curioso ed è arrivato a leggere fino a qui, anche se non si parla di fiscale ... e allora potrebbe avere il dubbietto: "E l'argomento?".
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Avrei potuto chiedere la tesi in Diritto Privato, o Diritto Tributario, tutte materie di cui (mi pare) ho una certa padronanza. Ma no, durante gli studi mi sono "innamorata" della Storia del pensiero economico e di Politica Economica, dove tra l'altro, ho anche avuto i voti migliori.
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E questo è il titolo:
LO SVILUPPO DEL DOHA ROUND DEL WTO
IL DOHA ROUND TRA SPERANZE E DISILLUSIONI.
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E' stato entusiasmante immergersi in un argomento tanto diverso da quelli che "frequento" tutti i giorni, tradurre dall'inglese la maggior parte dei documenti che si reperiscono in rete, perchè di bibliografia sul Doha round, non è che ce ne sia gran che, confrontarmi con il mio relatore il prof. Massimiliano Di Pace (qua il libro che è recentemente uscito).
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Ieri, inoltre, il professore ha convocato a Roma i suoi tesisti della prossima sessione, per spiegarci, in un incontro durato un'ora, le modalità della discussione, come prepararci, cosa fare e soprattutto cosa non fare: be', io penso che tante Università non telematiche non offrano questo "plus" ai propri iscritti, e forse nemmeno tutti i professori della Marconi. Mi ritengo, in questo, molto fortunata.
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E adesso? Dopo la metà di febbraio ci comunicheranno la data della discussione, che non sarà prima di marzo. Ora non mi resta che riprendere in mano il mio tax-appeal e ricominciare a dedicargli tutte le attenzioni che merita, aspettando il "gran giorno"!.
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E ora si torna a fare sul serio!!

5 commenti:

stefano ha detto...

brava!

Elena Trombetta ha detto...

@stefano: grazie :D

naima ha detto...

che bello ti laurei :)

Gigi Cogo ha detto...

invidia :-(
Me ne mancano due e mezzo ma non trovo un secondo di tempo!
Invidia :-)

Elena Trombetta ha detto...

@gigi fidati, che volano!! Mi sembra ieri quando ho cominciato :)
In bocca al lupo!