lunedì 29 ottobre 2012

Sono contro ogni futura proroga!

E lo dichiaro qua.
E spero che con me ci siano tanti, ma proprio tanti colleghi.

E' di questi giorni la notizia che si sta chiedendo la proroga per il versamento Imu che scadrebbe a metà dicembre. Il motivo? Non ci sono i dati delle delibere per poter conteggiare gli importi.

E perché?
Non certo perché i commercialisti siano "in ritardo". Ma è questo che ci sentiremo sicuramente dire dai nostri clienti quando arriveremo all'ultimo giorno a consegnare le deleghe Imu, probabilmente dopo sere e notti a lavorarci sopra per non perdere la scadenza, e questo perché chi di dovere non ha ancora messo a disposizione i dati.

E la proroga non risolve i nostri problemi, ma quelli di uno Stato che non riesce a stare dietro nemmeno alle sue stesse leggi.

E allora dico basta proroghe.

Uno Stato che chiede rigore ai propri cittadini deve, per primo, dare l'esempio e metterci in grado di adempiere gli obblighi con la serenità di non arrivare all'ultimo minuto, se non a tempo scaduto, come è successo con gli aggiornamenti Entratel.

Quindi occorre un cambio di mentalità, soprattutto a livello della nostra categoria. E occorre imporre questo cambio di mentalità anche alle strutture statali.

Basta proroghe: chiediamo allo Stato l'adempimento degli obblighi che lui stesso si è dato.
Chiediamo il rispetto delle regole nella consegna di dati e software necessari per il nostro lavoro.

E chiediamo di poter ricominciare a vivere.

giovedì 9 agosto 2012

I curricula delle professionista sul sito del CNDCEC

Bella iniziativa anche del nostro Consiglio Nazionale, anche se organizzata in (troppo) poco tempo: la raccolta dei curricula delle commercialiste italiane e la loro pubblicazione sul sito del Consiglio Nazionale.

La Fondazione Bellisario, da tempo, ha dato corso alla raccolta e la selezione da parte di una agenzia, dei curricula delle proprie iscritte con il progetto "1000 curricula eccellenti".

In ogni caso, qualche intoppo nella raccolta dei dati (non era prevista una ricevuta via e mail dei dati inseriti e non c'era la liberatoria della privacy, se non ricordo male), ma quel che conta è lo spirito e la volontà di fare.

Però, ora che vedo la pubblicazione, sono delusa.
Un elenco senza nessuna possibilità di ricerca, con preimpostate 10 righe per pagina (se vi interessa trovare un nome mettete la scelta su 50, e già così è eterna la ricerca), dove i nomi scorrono e sembra di sentire le vecchie pagine  di carta che girano e girano. E girano.

Un piccolo suggerimento: non dovrebbe essere complicato per un buon programmatore, aggiungere almeno la ricerca per cognome  e per "Ente", che poi immagino sia l'Ordine di appartenenza.
Se poi fosse possibile, perché no, anche il link alla pagina del nominativo.

Inoltre ho provato a rifare il LOG IN ma mi ricompare la pagina bianca, e non ho quindi la possibilità di eventualmente integrare quanto già inviato.

Ve lo lascio come primo compito per le vacanze.

E per dimostrare a tutti gli altri che ci sono anch'io, evitando la ricerca, ecco la pagina in screenshot :)




curriculum cndcec

venerdì 3 agosto 2012

Cassa Previdenza Ragionieri - La verifica dei dati degli anni precedenti

Nei gruppi di commercialisti che frequento su Facebook si parla anche di problemi di Cassa di Previdenza.
E' emerso che la Comunicazione della Cassa di Previdenza dei Ragionieri in cui si annuncia (evviva, finalmente!) la verifica dei dati degli anni precedenti con l'incrocio con quelli forniti dall'AdE, non è stata ricevuta da tutti.
E la discordanza comporta pagamento di sanzioni anche rilevanti.
E ho pensato di copiaincollarla qua, per dare un po' di diffusione.
Una sola precisazione: si parla di "alcuni giorni" per la correzione da parte degli iscritti.
In via non ufficiale, Paolo Saltarelli, Presidente della Cassa, su facebook ha detto che si potrà fare entro la fine di settembre 2012 (poi, Paolo. visto che so che mi leggi, ci fai anche due righe ufficiali? ;) )

Questo il testo:


Gentile associato/a,
abbiamo terminato la fase di acquisizione dei dati di reddito e volume di affari da parte dell’Agenzia delle entrate.
Siamo ora in possesso di tutti i redditi e di tutti i volumi di affari dichiarati fino all’anno 2010 (anno di dichiarazione).
Terminata la fase di verifica e controllo, nei prossimi giorni invieremo a tutti gli associati interessati delle richieste di chiarimento, nel caso dovessimo riscontrare delle difformità tra i dati dichiarati a noi e al Fisco.
Nei confronti di chi, invece, non ci ha dichiarato alcun dato, acquisiremo gli importi comunicati dall’Agenzia delle entrate e comunicheremo direttamente i contributi dovuti (comprese maggiorazioni e interessi).
Al fine di evitare spiacevoli equivoci, tipici di queste fasi di verifica di dati comunicati da altri, ci appelliamo alla vostra collaborazione.
Vi chiediamo pochi minuti del vostro tempo per accedere all’area riservata del sito della Cassa (www.cassaragionieri.it) con il Pin in vostro possesso (se non lo avete potete chiederlo tramite la procedura guidata) e verificare sull’estratto conto la presenza di tutti i dati e se gli stessi coincidono con quelli contenuti nelle vostre dichiarazioni fiscali. A tal fine vi ricordiamo che nell’estratto conto i dati sono riepilogati per anno di dichiarazione. Così, ad esempio, il reddito prodotto nel 2008, dichiarato a noi e al Fisco nel 2009, è riportato nell’anno 2009.
Vi ricordiamo che l’articolo 44 del nostro Regolamento di esecuzione prevede la sanzione di € 1.000,00 (mille)* nel caso di dichiarazione infedele, che è tale quando i dati dichiarati alla Cassa differiscono da quelli dichiarati ai fini fiscali.
La sanzione si applica solo a seguito di rettifica accertata dall’Associazione.
I dati (mancanti o difformi) e le vostre considerazioni possono essere comunicati ad uno dei nostri recapiti:
e mail PEC: iscrizionicontributi@pec.cassaragionieri.it;
fax 06 8416501 (area iscrizioni e contributi);
posta ordinaria all’indirizzo di via Pinciana, 35 - 00198 - Roma (area iscrizioni e contributi).
Vi ringraziamo fin d’ora della vostra collaborazione.

giovedì 26 luglio 2012

La sconfitta delle proroghe

Mai come in questi ultimi mesi la parola "proroga" è stata scritta nei comunicati, decreti e chi più ne ha più ne metta, emessi dal Mef e dall'Agenzia delle Entrate (l'ultima è di pochi minuti fa e si trova con Comunicato Stampa (!) a questo link)

E certo, quando si ha l'acqua alla gola fa comodo una proroga, anche di pochi giorni.
Ma non si può continuare così.

Se facciamo una analisi "seria", a parte qualche caso cronico che ci sarà anche, la maggior parte delle proroghe derivano da ritardi dell'Agenzia nel rilascio dei programmi di controllo di Entratel.

Facciamo una scommessa?
Per le dichiarazioni del 2012, tutti i programmi, modelli e controlli resi disponibili in via "definitiva" dall'Agenzia delle Entrate e dal Mef,  entro la fine di gennaio 2013.

E non saremo qua, alla fine di luglio, ad arrivare "lunghi" come non è mai capitato in tanti anni, ma, a occhio e croce, alla fine di maggio 2013, la maggior parte delle dichiarazioni non solo sarà finita ma anche inviata al servizio telematico.


E di proroghe non se ne vorrà nemmeno sentir parlare.

Io scommetto, e con me, sono convinta, tantissimi colleghi.

Chissà se qualcuno all'Agenzia o al Mef raccoglie la sfida....

mercoledì 25 luglio 2012

Game over?

Da un po' di mesi, sommessamente, ragiono con chi mi sta intorno sul fatto che quella in cui siamo immersi è una "guerra" di nuova generazione, senza bombardamenti sulle città, senza soldati che si muovono al fronte, ma con qualcuno che manovra i capitali esattamente come truppe d'assalto.

In fin dei conti, guardando le città che ho visitato, mi accorgo dell'invecchiamento un po' da tutto, dalle targhe delle auto, ai muri delle case che non vedono una mano di pittura da troppo tempo, dai tanti cartelli di vendesi e affittasi in quelli che erano negozi, dai vestiti delle persone, dai loro visi.

E mi chiedo se in guerra, bombe a parte, la vita fosse tanto diversa da quella in cui, lentamente, ci stiamo immergendo.

Poi, per lavoro, studio le nuove leggi.

La tassazione: record mondiale al 55%.

L'Imu, che tutti ormai definiscono una patrimoniale (nel tutti stanno anche i grandi economisti).

Le "riforme", quella del lavoro.
Non esiste praticamente più nessuna forma di lavoro se non quello dipendente a tempo indeterminato e imprenditoriale, tutto quello che stava "in mezzo", più o meno legalmente, è stato spazzato via.
Però il lavoro, le commesse,  mancano, manca quel medio termine (il lungo manca da troppo), che permette di programmare, anche le assunzioni. Si vive alla giornata, al contratto firmato a sei mesi, all'insoluto praticamente certo che arriverà alla fine di agosto, e allo stipendio e al F24 altrettanto certo da pagare entro la metà di settembre.

E non parliamo del fatto che le banche non prestano più un euro a nessuno che non abbia patrimoni a garanzia.

E potrei continuare, ma basta leggere i giornali ...

Ma, soprattutto, vedo la fila, fuori dalla casa del povero di Como dove un pasto gratis non si nega a nessuno, che tutte le sere si allunga.

E mi chiedo che differenza c'era negli anni quaranta, a parte le bombe.